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Intervento di Stefano Venturi sulle "reti di telecomunicazioni del futuro"

Venerdì 22 Giugno 2007, 16:24 in Eventi, Mobile/Wireless, New Media, Protagonisti, Web 2.0 di

Ve lo avevamo anticipato, abbiamo seguito l'intensa mattina del convegno dell'Università Bocconi, incentrato sulle "Reti di Telecomunicazioni del futuro".

Moltissimi sono stati gli interventi di notevole interesse, nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni estratti video dei relatori!

Ma ora vi lasciamo all'intervento di Stefano Venturi, AD Cisco Italia, che ha parlato di social network, generazione y e di rete come human network!

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21 Set 2007
alle 13:51

Wallace

Si vede che questa vostra risorsa umana è il capo... non l'avevo mai visto parlare... avevo solo letto biografie e interviste qui e lì. E' una brava persona, perchè quando deve mentire parla come avesse paura di essere scoperto; o forse faceva così perchè aveva davanti persone informate sui fatti quanto lui. Mi chiedo quanti dei presenti assorbivano la sua vision e quanti altri ridevano sotto i baffi. Probabilmente solo i vip ridevano... sono i soli che hanno abbastanza informazione da non pendere dalle sue labbra.Qualche argomento, altrimenti poi sembra che mi parlo addosso.
- "Anche se le ultime acquisizioni in termini di software..." che tradotto diventa: gli asics non servono più, si può fare tutto via software, e lo può fare anche l'ultimo degli integratori cinesi usando RedDragon e Godson. Che tradotto ulteriormente diventa: "visto che i router da 100k tra un po' non li venderemo più a nessuno è mejo che cominciamo a leccare il culo alle masse, altrimenti quelli con 150 euro si fanno i router che dovremmo vendere noi".
- "...vanno verso l'ottica di portare intelligenza a bordo delle reti". Questa è bellissima. L'intelligenza "a bordo delle reti" c'è sempre stata; pure gli switch strowger erano intelligenti. E l'intelligenza si sta spostando da sola verso i terminali (noi utenti, i router che stanno nelle nostre case), non ce la sta portando Cisco... anzi, se potesse scongiurare questa condanna a morte, lo farebbe senza pensarci su. E infine: se l'intelligenza è tutta nei terminali, e i terminali costano 150 euro, e il software di questi terminali può essere aperto (esiste già, io lo uso da quasi 4 anni e oramai è molto evoluto)... quella dell'intelligenza non può essere letta come "...vorremmo essere intermediari, insieme agli operatori e tra un utente e l'altro, di questa intelligenza"?
- "Andando nel futuro ciò che noi vediamo è che ciò che si collegherà alla rete sarà sempre più complesso". Frena, ferma tutto. Se parliamo di hardware Gordon Moore sono ormai decenni che dice "L’investimento per realizzare una nuova tecnologia di microprocessori cresce in maniera esponenziale con il tempo." (e, aggiungo io, non basta il doppio del mercato per rientrare; così come "Poiché i processori d'avanguardia aumentano di potenza a parità di prezzo, i processori della generazione precedente, la cui potenza rimane fissa, calano di prezzo.", questa era Wikipedia... tanto per citare la deflazione). Se parliamo di software non ho una citazione autorevole pronta su due piedi ma il discorso è analogo: doppio degli investimenti necessari a sviluppare la nuova versione, quadruplo del mercato per poter giustificare l'investimento, impossibilità a fermarsi a causa della natura deflazionaria dell'informazione. Che centra? Quello che fa aumentare i costi è la complessità a cui accenna Venturi. Questa complessità però può essere bypassata in tronco... anzi bypassarla è la scelta più logica... Madre Natura per fare strutture complesse come i girasoli usa Fibonacci perchè è ECONOMICA in termini di memoria e potenza di calcolo! Non usa strutture matematiche sempre più complesse ad ogni giro di semi! Il problema è che se dovessimo seguire il corso naturale degli eventi (ie: tendere al sistema meno complesso possibile... un biologo quest'estate mostrava proprio come la natura tenda a minimizzare l'entropia e nel farlo sfrutta delle leggi della teoria dell'informazione) Cisco non avrebbe più motivo di esistere.. e questo ovviamente per Venturi non è accettabile (non lo sarebbe neanche per me se fossi al posto suo).
- "14 milioni di oggetti collegati alle reti entro il 2010"... però non dice che avere 14 miliardi di oggetti collegati significa che la densità media di apparati (intelligenti) sul territorio è 5,100 656 * 10^14 / 14*10^9 = 36,433 Km^2 ovvero un quadrato ben iscrivibile all'interno del lobo di una sola antenna wimax... in ogni caso il 71% di quella cifra è acqua (la densità è in realtà eterogenea e concentrata sulla terra ferma).
E siamo ancora solo ai primi 41 secondi... dopo la cosa si fa più interessante, ma ho già scritto troppo.
Oh, quindi ricapitolando dentro casa nostra abbiamo degli apparati intelligenti che costano 150 euro, con software open source e tendiamo per natura a fare reti peer-to-peer... Cisco: apri una fabbrica in Cina e cuci magliette finchè sei in tempo!
(Lele, se vuoi contattarmi sai bene chi sono... occhio che tra un po' tutto questo arriva in video! Ultima chance per rispondere onestamente... Sto montando le 15 ore di girato che ho raccolto questa estate, poi una volta che il messaggio è partito non si può più fermare)

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